Taschorn

Ultima cartuccia stagionale! almeno per l’alta quota,E come meta ecco il Taschorn ultimo della catena dei Mischabhel che manca al mio personale carnet.Dopo uno scambio di info e foto con il Franz sono a  Ottawan ridente località di villeggiatura di Tasch con il solo Sandro reduce di una lista di desparecidos iniziale che per un motivo o per l’altro da forfait.
La lunga salita al bivacco e l’attraversamento dell’insidioso ghiacciaio nella nebbia senza traccia resteranno l’ultimo dei bei ricordi della gita, infatti una volta messo piede nel confortevole  bivacco sia io che Sandro siamo subito colti da malessere.mal di testa,inappetenza,conati di vomiti e una grande spossatezza.
Lo conosco questo qui..si chiama mal di montagna..e l’avevo provato solo in un’occasione durante la salita con gli sci alla Punta Gnifetti-Fu una notte insonne  con il solo desiderio di vedere l’alba per scendere.
Quindi sò che è una partita persa e che la vetta del Tasch me la vedrò un’altra volta.L’indomani a malapena ci trasciniamo fuori dalle brande per le sette, orario proponibile solo per il Franz..ci vestiamo pigramente e,trascinandoci come due cenci arranchiamo sulla cresta dapprima facile ma esposta e poi via via più infida per la neve farinosa che la ricopre.Osserviamo i due francesi che ci hanno fatto compagnia al rifugio e che ora sono sotto la grande cornice, sono veloci ma in quel punto ci mettono una vita a passare e questo la dice lunga sulle condizioni.
La nostra esplorazione della cresta finisce qui..guardo Sandro e gli faccio cenno che scendiamo, è troppo tardi, ma almeno abbiamo soddisfatto la nostra curiosità.
E sicuramente abbiamo un posto dove tornare.


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