Sustenhorn

Gran corsa oggi al Sustenhorn con una nutrita schiera di amici.Lascio i commenti all’amico Fabrizio Righetti e qualche foto rubata qua e là agli amici.:Ciao a tutti,Bellissimo, oggi mi son proprio divertito. Questa mattina (era ancora buio) quando siamo arrivati alla diga in fondo alla Goschenertal dalle nostre due macchine continuavano ad uscire persone ed alla fine eravamo in dieci. I bresciani giocavano in trasferta ed erano agguerritissimi e pronti a dar battaglia in terra elvetica. Vallone infinito e dopo due ore, per la gioia del Furbo che ormai cerca inclinazioni solo oltre i 90° (tra gambe e busto, che avete capito), abbiamo guadagnato solo 200 m di dislivello. Poi il terreno si fa più ripido ma la neve è poca, è caduta tutta nelle Orobie (probabilmente al Tre Confini). Il canalone che saliamo è ripido e si sale velocemente, forse troppo velocemente! Poi a 2500 m di quota l’ambiente cambia e ci si apre di fronte un ampio anfiteatro glaciale con neve bellissima e che ci porta al Sustenlimi, il largo colle che ci permette di accedere al versante settentrionale. Il gruppo si sgrana e qualche santo fa la sua apparizione.Sul versante opposto, decine di nipoti di Guglielmo Tell arrancano in file ordinate con una cadenza di circa un passo ogni minuto. Noi italiani assaltiamo la calotta sommitale ognuno a modo suo, seguendo linee immaginarie, gli elvetici invece seguono delle rotte ben precise e non sgarrano. Alla fine la vetta arriva per tutti. Qualcuno si becca una stecca, un paio arrivano in canottiera ed un altro paio con un bel ‘perlage’ frontale (a dispetto della quota). Il panorama è fatto solo di Horn e Stock, basta metterci davanti tre o quattro consonanti di seguito, meglio se c’è una kappa ed il gioco è fatto. Ovviamente come sempre accade gli ultimi arrivati han solo 5’ per far tutto e poi il milanesone di turno intima la partenza ed allora giù, Il Boss si calza in testa una specie di preservativo tecnologico per filmare le parti salienti della discesa. Come al solito facciamo un gran casino che stona con il rigore teutonico. Il Boletti si porta in avanscoperta per filmare, fa due curve alla grande ma poi viene chiamato alla realtà e va in testa coda. Oltre la Sustenlimi grande firn, il Furbo sta zitto perché gli avevo intimato che se si fosse lasciato scappare anche solo un gemito me lo sarei ingroppato. Giunti al fondovalle paghiamo pegno e lungamente torniamo alla diga.Stappiamo tre birre che ‘saggiamente’ e ‘previdentemente’ avevamo messo in fresco nella neve la mattina e poi ci facciamo una bella merenda.Tutti contenti!Fabrizio
Posto anche il video fatto da Lorenzo sul canale del Tubo..