Presanella dalla val di Genova

Anni dopo stesse facce, stessa montagna qualche anno in più ma stavolta niente bivacco intermedio.Salita tutto d’un fiato direttamente dalla val di Genova spallando gli sci 1300 metri fin quasi al bivacco Roberti ecco comparire magicamente la neve qui e solo qui doveva e poteva esserci come da copione.
I rimasugli di una brutta bronchite si fanno sentire ma la testa và e macina più forte.
Stranamente su questo itinerario ci sono una decina di persone,sei come noi salgono dalla valle e due tedeschi dal bivacco.
La neve, perfettamente trasformata sembra un tappeto di velluto che si srotola sotto le nostre pelli e, metro dopo metro guadagna orizzonti nuovi anche se deja vù.
Freddo senza vento rendono la salita piacevole nonostante  il tempo peggiori dopo aver circumnavigato il possente sperone del Monte Nero.
Andrea si stacca e và a cercare la sua avventura, è il più in forma mentre io a ogni respiro sento sibilare il vento come in tante caverne, inciampo nonostante tutto nella lingua di Sandro che mi segue.
Pazientemente Andrea ci aspetta in vetta nonostante il tempo non clemente. Ancora quella croce ancora questa vetta oramai salita da ogni versante.
Alcune cose son cambiate, sparite, altre restano e resistono.
L’amicizia è una di queste.


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