Pizzo Tambò – traversata

Tambò…ma che cos’è stè Tambò? tutte le volte che l’ho letto sui report non mi ha mai in verità attirato.La zona non mi ispirava.Eppure il passo dello Spluga riserva sorprese.
Accettando l’invito del Marzio sò che ci ficcheremo in qualcosa di ripido e così sarà.
Sono le 7.15 e saliamo da Montespluga visto che la strada è chiusa benchè sgombera, spalliamo gli sci 15 minuti e poi cominciamo a salire per ripidi valloncelli in successione senza tregua fino al lungo traverso che precede il ripido salto prima del Tamborello.Da qui spallando gli sci fino al punto + alto dove troviamo la neve su pendenza “ideale” per Marzio si intende..Poi a piedi fino in vetta.Sono le 10.00 e dopo scambi di battute con vari scialpinisti locali ai quali raccomando di visitare il sito On-Ice pena un volo dalla vetta torniamo ai nostri sci sotto lo sguardo incredulo di chi stà salendo li calziamo e, senza troppe storie prendiamo a scendere l’irto pendio superando alcune rocce affioranti. Il Marzio si scatena ed è uno show con applausi a scena aperta da chi stà salendo.Prendiamo il lungo canale che cala sul versante nord addocchiato in salita che si tuffa dopo settecento metri nelle acque gelide di due laghetti sul versante Svizzero. Qui con un traverso non proprio facile ci portiamo sui pendii che sovrastano la strada dello Spluga versante Svizzero. Atterrati sull’asfalto non ci resta che spallare e tornare in..Italia!