Il Bisogno

Proverei a fare due riflessioni nel merito:
Il BISOGNO, o meglio, la necessità porta l’individuo ad azioni che altrimenti non compirebbe mai.
L’uomo, animale per natura utilitaristico sà che quando la sua sopravvivenza dipende da determinati fattori cerca in tutti i modi di perseguire tenacemente alcune mete.
Se ha fame, studia il sistema più efficace di procurarsi del cibo, cacciare, coltivare, tutte cose che richiedono impegno e conoscenza che si raccolgono con l’osservazione anche degli altri, di come il tuo vicino si procura da mangiare, quali sistemi che tu non usi si è inventato.
Così fa suo ciò che prima era di altri, lo copia, lo migliora ecc…
Si chiama esperienza, intelligenza, mossa fondamentalmente dal BISOGNO.
Grande spinta il BISOGNO!
La stessa spinta del cucciolo d’uomo che lo tiene fortemente vincolato ai genitori, perché sa che da essi dipende la sua sopravvivenza, una volta resosi indipendente da loro , questi perderanno via via importanza.
La mancanza stessa del BISOGNO invece porta ad un rilassamento, all’introspezione, all’allontanamento dal prossimo che ora che il mio BISOGNO è soddisfatto non mi serve più come prima, posso farne a meno.
Perciò non curo più le relazioni umane come prima, quando avevo BISOGNO del sapere del mio vicino, del confronto con il prossimo.
Ora non più.
Ho la pancia piena e so esattamente come fare per riempirmela.
Il prossimo non mi serve, non ne ho BISOGNO.
Questo BISOGNO torna prepotentemente a farsi sentire in situazioni di emergenza ( carestia, terremoto, disgrazie personali e collettive, malattia ecc…)

In tutte quelle situazioni dove l’essere umano deve IMPARARE ,allora è disposto a condividere, perché deve prendere, quindi deve anche dare.

In ogni dove, quando si tratta di reperire informazioni (ho BISOGNO di informazioni per fare una determinata cosa) mi muovo, agisco, prendo e dò conoscenza.

Lo so, l’ho presa alla lunga ma…

Nulla è cambiato, solo il MEZZO attraverso il quale possiamo reperire le informazioni che soddisfano il nostro BISOGNO sono cambiate.

Quando Internet e i Forum non esistevano, reperire informazioni sulle condizioni della montagna era una faccenda seria: o avevi amici che ti davano informazioni di prima mano ma pur sempre datate, oppure andavi a tentativi (e sonore bastonate).

L’avvento di internet ha cambiato tutto, le informazioni viaggiano alla velocità di un clic, e il nostro modo di andare in montagna è completamente cambiato.
Sicuramente migliorato; ora sappiamo ancora prima di partire le condizioni della gita che vogliamo fare, sappiamo da dove inizia la neve, quanta ce né, quando e quanto ha nevicato quella notte …ecc

Abbiamo a disposizione, foto,tracciati di itinerari, tracce gps, schizzi, cartine che a dirla tutta hanno tolto un poco di quel fascino e mistero che permeavano alcune montagne che prima potevamo solo ammirare da una foto in bianco e nero di una guida di 20 anni prima!
Pro e contro di questa rivoluzione dell’informazione sia chiaro.
Ma la necessità, il BISOGNO di avere informazioni ci spingeva alla ricerca ovunque queste ci fossero..

Poi arrivarono i Forum…grande invenzione!
E il tempo improvvisamente si accorciò!
Vedevi una gita interessante a con un clic sapevi tutto o quasi; al massimo mandavi una mail chiarificatrice per ulteriori info e il gioco era fatto.

Certo, la volta dopo in quel posto ci si ritrovava in quaranta!
Pro e contro dell’informazione..

Ora le notizie hanno cambiato ulteriormente strada; non più i Forum, strumento reso obsoleto dai telefonini.
Quelli li abbiamo sempre con noi, nemmeno dobbiamo andare a casa o in ufficio davanti a un PC.
Le App per Smartphone hanno fatto il resto.
L’informazione ora è in diretta.
Non ho più BISOGNO dei Forum.
I Forum stanno morendo, la strada è quella, che piaccia o meno.
Poi, altra considerazione, molti di quelli che hanno iniziato il loro percorso in montagna ora sono degli esperti, hanno imparato, non hanno più quello stringente BISOGNO degli altri.

La mancanza del BISOGNO uccide un po’ la fantasia.