Cima della Lobbia Alta 3196 m

Cima della Lobbia Alta da noi ribattezzata cima dello Zoppo. Io con un ginocchio malandato e il mio socio con la sciatalgia rivolgiamo la notra attenzione a questa cima quasi sempre ignorata dai più. Ma il panorama   che si gode dalla vetta è veramente grandioso, abbraccia tutto il gruppo dell’Adamello da est a ovest.

L’idea è quella di fare una gita adatta alle nostre misere condizioni fisiche, tenendo conto del notevole calo delle temperature e del probabile vento in quota. Le solite mete note, seppur meritevoli non mi attirano e quindi come disse la volpe dell’uva…

A parte il piacere di rivedere posti a me familiari, e constatare che ora, l’ingresso del Mandrone è caratterizzato da una notevole buca che ti costringe a scendere per salire..cosa peraltro mai vista, la giornata è caratterizzata da uno di quegli incontri che non penseresti mai. Il mio direttore del corso scialpinismo di 18 anni fa!!! Da allora mai più visto!Mi riconosce lui in effetti, io fatico a riconoscere me stesso francamente.
Si ricorda di me, di quell’individuo poco controllabile, fuori dagli schemi, sempre in contraddizione con le regole che faticava a stare al proprio posto. Insomma ero un pochette esuberante.
E quanti cazziatoni mi aveva tirato! Chissà al tempo che avrà mai pensato di me; questo qui non ce la può fare…più o meno la storia si ripeterà con il corso aspirante Guida.
Alla fine son passati gli anni e mi ritrovo qui a chiacchierare con lui sul Mandrone, a ringraziarlo dei cazziatoni che a qualcosa sono serviti.
Le strade si dividono nuovamente; lui e la sua compagnia a Cresta Croce noi alla nostra cima degli Zoppi (Lobbia Alta) che raggiungiamo agevolmente dal Passo della Lobbia. Il panorama dalla cima è spettacolare!

La discesa si rivela stupenda, ma prima rabbochiamo il livelli con uno stop al rifugio della Lobbia Alta. Poi giù a rotta di collo fino a dover ripellare poco sotto il rifugio Mandrone dove reincontriamo la compagnia di Stefano e con la quale faremo la faticosa risalita al Passo Presena sferzati da un vento gelido e bruciante.

Oggi 25 aprile abbiamo toccato i -15° a 3000 metri con 28 nodi di vento!


 

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