Cascata Multistrato

Cascate? cosa sono le cascate? è quello che dico a Claudio quando mi invita in Val Daone…l’ultima volta che mi ci sono cimentato è stato..il secolo scorso mi pare!
Ma la Regina del Lago merita, mi dice lui cercando di abbindolarmi..è un must!
Così alle 6.30 al bar di Villanuova ritrovo con Ciop e altri due sconosciuti compari, tal Francesco e Francesca, tutti e due con un quarto dei miei anni..questa non me la dovevi fare Claudio penso io..
A parte la vera avventura per arrivare al parcheggio della centrale Enel con il mio furgone con le gomme lisce e tanto ghiaccio sulla strada, tutto bene.
Preparati,imbragati, partenza via!
La Regina è lì a un quarto d’ora dal parcheggio, ma piange come una fontana, anzi no, come un ruscello.
Non è cosa..dirottiamo sulla cascata Multistrato l’ultima del versante verso la diga.
Passiamo davanti al Gran Scozzese in ottima forma…alla faccia!
Le cordate sono fatte e a me tocca il rampollo giovane e forte e pure Bergamasco (non è un’aggravante..)
Francesco parte sul primo tiro abbastanza secco, poi tocca a me e il ghiaccio comincia a mollare, anzi a un certo punto sul terzo tiro sono completamente fradicio e le corde pure.Faccio sosta sotto un roccione strapiombante in posizione assolutamente scomoda con uno stillicidio di gocce che mi torturano.
Ma si sà ai giovani piace andare leggeri, cioè con i chiodi contati, e a me non sarebbero bastati per uscire e fare una sosta decente.Così con le corde ora rigelate stile cavi di acciaio Francesco mi raggiunge e riparte per arrivare alla base del candelone finale.Da qui vedo Claudio che deciso attacca il candelone verticale e lo supera alla grande.Colleghiamo le corde per sicurezza visto le condizioni delle nostre con quelle di Claudio.
Tutti fuori e contenti ora le doppie a scendere.
Conclusione da Placido con le gambe sotto il tavolo e tasso alcolico zero.