Allalinhorn

Correva l’anno…ma come corrono gli anni!. Al tempo su On-ice giravamo io e quell’omone di Domenico, forse qualche altro coraggioso. Armati di una poderosa linea ISDN da ben 54 kbs (notevole allora!)  ci si scambiava qualche timida mail per capire chi fosse quel gironzolone che metteva regolarmente i report tutte le settimane.Mi piacevano le sue descrizioni delle sue gite e i racconti che poi sarebbero diventati i Feniomenali, molto diverso dalla mia impostazione stringata e asciutta nel reportizzare.
Comunque dopo un contatto telefonico ecco stabilito la prima gita insieme: si và in Svizzera all’Allalinhorn con gli sci! E se ci starà bene faremo anche l’Alphubhel.
Ricordo il viaggio terribile su quella Jeep scomodissima del compianto Dario.
La cena al Langfluhutte fu degna della tradizione Svizzera, tra l’altro avevo metà bocca senza denti, il dentista me ne aveva messi di posticci e ogni due per tre  saltavano. Terribile! in compenso non riuscii a mangiare quella terribile brodaglia del rifugio!
Al tempo il nostro Domesauro non era come lo conosciamo oggi: viaggiava con una folta chioma raccolta a mò chignon, e aveva ritmi umani.La parlantina era la medesima di adesso anche se nel conoscerci probabilmente lo stordii un pochette per tutto il viaggio. Mi immagino cosa avrà pensato di me allora! Ma chi diavolo mi sono portato appresso?
Fortunatamente non si fermò all’apparenza e, nonostante il giorno seguente all’Alphubhel lasciassi praticamente da soli i miei compari, quella fù l’inizio di una grande amicizia.
Le foto noterete sono diapositive. Nel 2002 il digitale iniziava timidamente a farsi strada nel campo della fotografia introducendo incredibili cambiamenti nel campo delle immagini, rendendo obsoleta la mia fantastica Leica Minilux al titanio.