Aguille de Bionnassy

 

Grande Parte Alpi Occidentali
Grande Settore Alpi Nord-occidentali
Sezione Alpi Graie
Sottosezione Alpi del Monte Bianco
Supergruppo Massiccio del Monte Bianco
Gruppo Gruppo del Monte Bianco
Sottogruppo Gruppo Bionnassay-Goûter
Codice I/B-7.V-B.2.a

 

Stati Italia Italia
Francia Francia
Regione Valle d'Aosta Valle d’Aosta
Rodano-Alpi Rodano-Alpi
Provincia Valle d'Aosta Valle d’Aosta
Alta Savoia
Altezza 4 052 m s.l.m.
Catena Alpi
Coordinate 45°50′09.6″N 6°49′04.8″ECoordinate: 45°50′09.6″N 6°49′04.8″E (Mappa)
Data prima ascensione 28 luglio 1865
Autore/i prima ascensione E. N. Buxton, F.C. Grove e R. J. S. MacDonald con le guide Jean-Pierre Cachat e Michel Payot

Dietro le insistenze di Fedora ,e, perchè no, della mia voglia di vedere posti che ho calcato più di dieci anni fà mi imbarco con la famiglia al completo per la val Veny ancora il venerdì per trovare temporali e freddo becco al campeggio dell’Aguilles Noire (nome azzeccatissimo vista la visuale dal posto..) Fedora e Ivan con figlia e cane al seguito ci raggiungeranno in serata per condividere le incertezze del domani. Le condizioni infatti rimangono un mistero, sò solo che nei due giorni precedenti ha messo neve, ma quanta e da che quota non sò. Ma la determinazione di andare la fà da padrone e, alle nove siamo alla sbarra di La Visaille armati di pazienza e peso sulle spalle.
Il Miage è tale e quale a come me lo ricordavo, un cumulo di detriti. La sola differenza consta nell’aggiunta di alcune frecce gialle che aiutano a seguire una traettoria più logica in mezzo al labirinto di macigni . Si intravede sopra le Chaus de Pesse il nuovo Gonella,una struttura futuristica che secondo me rimarrà inutilizzata..
Si cammina bene dopotutto sul Miage, non me lo ricordavo così..mentre invece il ghiacciaio del Dome appare mal messo. L’incognita della discesa sarà sempre presente. Il superamento della confluenza con il Bionnassy è complicato e pericoloso. Facciamo appaena a tempo a risalire un pendio nevoso e infilarci in un canale-camino che vien giù l’iradiddio dai pendii sovrastanti; blocchi di pietre che appena toccano il pendio nevoso schizzano come un treno alta velocità. Finalmente a una selletta troviamo l’accesso per il plateau del ghiacciaio pensile. Azzo! bello ghiacciato e ripido con crepi aperti come bocche affamate. Dopotutto lo passiamo con un paio di tiri di corda  e usciamo in una zona più tranquilla in vista del colle del Miage.Due ometti e, subito dietro lo scatolotto di latta che è il Rif.Durier. Vista bellissima sul Dom de Miage e Trelatete…bello..il mare di nubi in Francia. La rifugista, cordiale e simpatica oltre che giovane renderà il soggiorno nella scatola di sardine più agevole, anche a sè stessa in fondo. Stare lì soli per tutta la stagione non deve essere uno spasso e farsi una canna a quanto pare aiuta!  Una decina di svizzerotti e un paio di francesi compongono l’allegra brigata del Durier, tutti con l’intento di fare la traversata del Bianco. Bene,avremo una buona traccia. Bel filo nevoso, buona e appigliata roccia con belle lame facilmente proteggibile con poche difficoltà vere. E alle 8.15 siamo in vetta. Ma il bello deve ancora venire.E verrà…la discesa per raggiungere il Gonella sarà un peregrinare dentro i crepacci, scoli di frane e tappi più o meno sicuri dentro un dedalo che sembra infinito. Bisogna cucire con un filo invisibile il percorso, saltare,chiodare, risalire, traversare..fino a guadagnare il sentiero sicuro del rifugio.Parecchie ore passano, il ghiacciaio è in condizioni disperate. Ma chi lo userà il Gonella?La mia compagna alla prima esperienza di questo genere si è comportata bene, forse è un pò stordita dalla lunga giornata, ma vedo la felicità brillare nei suoi occhi. Adesso pensa al Cervino in modo diverso…a voi le foto!